comitato tutela acque potabili preganziol

 
 

In questo territorio è normale e legittimo utilizzare l’acqua di falda per il consumo umano. In alcuni paesi della zona, come Zero Branco, la quasi totalità degli abitanti possiede un pozzo artesiano per il consumo di acqua potabile e l’acquedotto pubblico è pressoché inesistente. A Quinto, Preganziol, Casier e nella stessa Treviso, la rete idrica esistente non copre tutte le aree abitabili ed utilizza essa stessa in buona parte l’acqua di falda. Si tratta di acqua di ottima qualità, con un equilibrato contenuto di sostanze utili all’organismo umano; è ritenuta eccellente, basti pensare all’acqua minerale in bottiglia proveniente da Scorzè. All’improvviso, ai primi di maggio 2011, si diffonde tra alcuni cittadini di Preganziol l’allarme “Mercurio in falda” e il 9 maggio 2011, il Comune, con un’ordinanza, vieta l’uso potabile dell’acqua emunta da pozzi artesiani con profondità superiore a 180 metri. La stampa dà ampio risalto alla sconcertante notizia. Centinaia di persone si trovano senza acqua potabile, con l’abitazione teoricamente inagibile e con la salute probabilmente compromessa. L’acqua che usciva pura, salubre e a temperatura costante di 18°, da 240 metri di profondità, è diventata imbevibile e non si sa da quando. Chi ha inquinato la falda? Quali soluzioni per riavere l’acqua potabile in casa? Da quanto tempo beviamo acqua al mercurio? Perché solo da Febbraio 2011 l’ULSS chiede l’analisi, obbligatoria per legge, del parametro Mercurio? Perché non c’è alcuna indagine sanitaria pubblica sulla salute dei cittadini che hanno bevuto acqua inquinata? Chi pagherà le spese e i danni subiti dai cittadini per questo disastro ambientale probabilmente doloso e non naturale? Per rispondere a queste e altre domande, per impedire il silenzio che spesso cala sui disastri, per non lasciare il singolo cittadino solo col proprio disagio, è nato il Comitato. Sostenerlo è un dovere civico per noi e per i nostri figli, avulso da qualsiasi connotazione partitica.

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Mercurio in falda,

perché e da quando?

L’acqua di falda, un bene prezioso che caratterizza il trevigiano, vanto del territorio per la sua qualità, la sua purezza, l’essenzialità rispetto alle produzioni agricole tipiche.

Mercurio in falda,

quali danni e chi paga?

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